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Il Ponte nascosto

 

All'inizio di Via Cialdini le case nascondono qualcosa... alcuni edifici e la strada poggiano infatti sull'antichissimo ponte (si pensa sia del XV o forse del XIII secolo) dove un tempo ci sarebbero state le botteghe dei fabbri che operavano in città. Poderosa opera di ingegneria medievale unica nel suo genere, dichiarata agli inizi del secolo scorso monumento nazionale. Costituito da volte poggianti su un unico pilastro centrale rostrato, secondo il Vasari ad opera di Bernardo Rossellino, congiungeva e congiunge tuttora le due sponde del fiume Giano, a destra Castelvecchio e Poggio e a sinistra l'ampio Borgo che allora si andava formando. Il ponte dell'Aèra deve probabilmente il suo nome, afferma il Sassi, al vocabolo latino àera (= metallo). Gli opifici furono poi trasferiti in Piazza Garibaldi. Proprio all'interno del ponte sarebbe un tempo esistita, menzionata anche negli antichi statuti del Comune, l'officina di un fabbro, forse lo stesso leggendario Mastro Marino che compare nello stemma comunale.

 

  Così lo descrive J.B. Seroux d'Agincourt, noto storico dell'arte francese che visitò l'Italia sul finire del '700 : "fabbricato nel decimoquinto secolo, esso è assai ingegnosamente disposto per resistere alla forza di una corrente che ne avevane rovesciati molti altri; è forse dovuto al talento di Bernardo Rossellini, architetto fiorent...ino, che fu impiegato da Niccola V nei lavori che questo papa ordinò in Roma, nello Stato ecclesiastico e principalmente a Fabriano, ove egli erasi rifugiato a cagione della peste. (Vasari, Vite de' Pittori)"

 

 

Il ponte dell'Aèra

 

 

Pianta e prospetto

da "Histoire de l'art par les monuments"

BIBLIOGRAFIA

R.Sassi "Stradario Storico di Fabriano", Fabriano 1953

D.Pilati, "Storia di Fabriano dalle origini ai giorni nostri", Fabriano 1985

J.B. Seroux d'Agincourt, "Histoire de l'art par les monuments" 1808-23


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