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Il retro dell'edificio

e il campanile  

San Claudio

 

Forse è la più antica chiesa di Fabriano tuttora esistente, o almeno coeva di San Venanzio come attesta un documento del 1203 nell'archivio della Cattedrale in cui del castrum originario si riportano i nomi delle chiese di Santa Maria de castello o castri veteri, San Giorgio, San Claudio. Solo quest'ultima sta ancora a testimoniare il fervore religioso dei primi abitanti di Fabriano e la sua lunga storia è percorribile attraverso i pochi documenti esistenti. Nel XIII e XIV secolo San Claudio viene menzionato per lasciti testamentari (Archivio della Cattedrale), è citato in un documento del 1237 nell'Archivio di San Nicolò e nel XIV secolo ne fu a lungo rettore D. Jacobo come si desume dalle carte di San Vittore delle Chiuse del 1310. Già sotto il patronato della nobile famiglia Guarini S.Claudio dipendeva da S.Venanzio. Nel 1864 passò ai marchesi Honorati di Jesi e poi ai Benigni-Olivieri, attuali proprietari. A metà '800 era ancora officiata, ma in seguito divenne un magazzino. Attualmente restano i saldi muri perimetrali, il piccolo campanile d'angolo, il grazioso portale gotico, ma il tetto è crollato. Non sappiamo se al suo interno ancora esistano la pila battesimale e la colonna romana che la sosteneva.

 

da Archeoclub d'Italia-Fabriano, "Perché salvare S.Claudio?" in "l'Azione" dell' 1/5/04 - con licenza

 

L'interno della Chiesa

con i resti del tetto crollato

 

 

La facciata

con il portale gotico


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